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Primo e secondo giorno di Lungavia Toscana

Il primo giorno di un viaggio come questo è come il primo giorno di scuola. Ti ricordi cosa significa ma ogni volta ti assale quella strana sensazione, mista fra ansia e curiosità.
Il nostro primo giorno di scuola è stato intenso. Subito una verifica vera, poiché, chi vive qui lo sa bene, pochi giorni fa il nostro amato Padule (ma anche larga parte della Valdinievole) è stato violentato da una tromba d’aria impressionante. Le cicatrici e i segni ci sono stati ben visibili per tutto il percorso. Alberi sradicati, rami e vegetazione sparsa ovunque, ponti divelti ed il livello delle acque paduline preoccupantemente alte. Nel bosco di Chiusi poi, sembrava di attraversare un inferno di grovigli e tronchi ed è stato necessario farsi largo con la sega, un po’ di coraggio da parte dei cavalli e tanto sudore per noi.
Per fortuna il Lago dei Salici ci aspettava, accogliente come la casa di un amico, e alla fine,  siamo riusciti ad arrivare prima del buio.
La mia preoccupazione più grande è sempre il basto che rappresenta uno degli aspetti più tecnici in una lunga percorrenza a cavallo.
Ma sono contento. La squadra c’è, e, con qualche piccolo ritocco sono convinto che andremo lontano!

 

 

Oggi invece pausa tecnica. Le difficoltà incontrate ieri  hanno messo alla prova il basto e la povera Amelie. Alla prima notte di bivacco vero ho capito che alcune cosette erano ancora da sistemare e così ci siamo presi la giornata per ottimizzare tutta una serie di aspetti, soprattutto semplificando e alleggerendo ulteriormente il basto.
Ho spulciato nuovamente tutto il materiale, ben disteso in ordine su di una lunga panchina all’ombra, e sono riuscito a togliere altri 5kg    che Martina e Alex (come faremmo senza di loro?) hanno poi riportato a casa.
Ho approfittato anche per finire di sistemare il basto con un bel lavorino di taglia e cuci per ottimizzare le cinghie.
Poi è stato il turno del pareggio. Quello che mi intriga è scoprire (questa volta che avrò i dati certi dei km percorsi, grazie al gps)  quanto lontano ci porteranno i piedi nudi dei nostri cavalli, con provata certezza!
Avendo il piccolo branco ampiamente terminato il  pascolo notturno abbiamo spostato i cavalli, cogliendo l’occasione per testare sul campo i nuovi picchetti auto-costruiti che si sono comportati egregiamente.
L’ultima buona notizia della giornata è che Nina (la nostra cagnetta) ha finalmente deciso di essere pronta per venire con noi e si é unita alla comitiva. La terremo d’occhio in questi giorni per vedere se si sente a suo agio o meno… Stasera dorme rannicchiata al nostro fianco sotto la tenda!

Bene, fino a qui si è scherzato e si è rodata la squadra, da domani si comincia davvero su sentieri sconosciti alla ricerca di un pascolo accogliete per passare la notte.

1-Acquisizione a schermo intero 07102014 200050