Il cavallo è il nostro specchio il suo corpo riflette il nostro

23 – 24 GENNAIO 2016

Stage di Equitazione Posturale

di Riccardo Maria Bruno

Centro Ippico Eden

Cascina Occhiò, 20098 San Giuliano Milanese

La celebre frase della grande maestra Sally Swift ci fa riflettere sulla fondamentale importanza di una corretta postura e coscienza del proprio corpo nella pratica equestre (assetto). Conoscenza che ha risvolti etici oltre che strettamente sportivi; un’equitazione scorretta e superficiale avrà alla lunga ripercussioni anche gravi  sulle delicate sfere psicofisiche dei nostri cavalli.

Lo stage ha come obbiettivo la condivisone di:

  • Concetti  base di comunicazione etologica da terra e a sella.
  • Riflessioni sulla biomeccanica del bipede e del quadrupede.
  • Differenza fra cavaliere e cavalleggero: l’isometria.

Lo stage prevede:

  • Due giorni di svolgimento.
  • 1 h teoria, formazione esperienziale, teatro equestre.
  • 1 h di lavoro da terra.
  • 1-2 h di lavoro in sella.

Numero massimo 6 cavalieri, 10 auditori.

Info e prenotazioni: +39 347 0706239 gentedicavalli@gmail.com

Ringrazio Roberto Cudia proprietario del Centro Ippico Eden per la squisita disponibilità e accoglienza.

 

 

Chi muove i piedi ha perso!

La società del cavallo è una società sportiva o (se vi piace di più il temine) “meritocratica”, certo ben diversa dalla nostra dove normalmente il più violento, il più prevaricatore, il meno onesto, occupa le alte sfere del comando.

Per una preda il bene del gruppo è assai più importante del bene del singolo (altra lezione che dovremmo imparare!). In un branco di erbivori sarebbe impensabile che un membro violento o pericoloso possa prendere il comando; il mondo esterno è già sufficientemente pericoloso figurarsi se si può accettare un pericolo dall’interno del branco!! Ecco perché i cavalli affidano la leadership all’elemento più equilibrato che non necessariamente risulta essere il “più forte”.

Per stabilire le gerarchie quindi i cavalli giocano e tengono una speciale classifica per ognuno dei membri del branco, semplicemente chi fa più punti occupa un gradino più alto.

Il gioco preferito dai cavalli è chi muove i piedi ha perso, lo giocano continuamente anche con noi,  sia da terra che da sella… Quante volte vedo cavalieri incoscienti  perdere continuamente i giochi della dominanza e poi magari arrabbiarsi e diventare aggressivi di fronte ad un rifiuto del loro cavallo… non vi è nulla di meno equestre di un simile comportamento!

Nelle foto la mia compagna di gioco si chiama Recongin e si è dimostrata una partner  fine oltre che molto bella. La sua proprietaria Ramona ha già le idee molto chiare ma intelligentemente sa che con i cavalli non si smette mai di imparare!

Un ringraziamento particolare va a Michela ispirata gestrice del piccolo e molto curato centro MichyHorse di Altopascio (LU) dove i quadrupedi vengono prima dei bipedi, per la gentile ospitalità durante il miei stage.

Riccardo M. Bruno